Sul post "La lista dei buoni propositi - La gente (parte 1)" mi proponevo di non badare ai pessimisti. Di recente mi son fatta contagiare da chi riesce sempre ad aggiungere un "e poi ti potrebbe anche succedere che (...)" iniziando a pensare a sfighe improbabili che sarebbero potute succedermi in questo periodo pieni di impegni e pensieri.
Oggi ho finalmente risolto un pò di faccende! Concluso un pò di cosette che mi stavano a cuore.
Niente di tutto quello che - sarebbe potuto - forse - magari - succedere, è successo.
La frase del venerdi è quella della mia collega: "Te l'avevo detto che sarebbe andato tutto bene".
Già. Spesso ascolto le persone sbagliate.
Traslocando (parte 2)
Al quarto posto, odio i traslochi per quello che
resta nella credenza e in frigo.
Tipicamente, restano: una confezione di
spaghetti da kilo (la scatola di emergenza), tre lattine di fagiolini, un fondo
di briciole nel sacchetto della scatola dei cereali, mezzo panetto di burro, un
vasetto di marmellata (aperto il mese prima).
Così gli ultimi giorni si pranza e cena con spaghetti e fagiolini.
Ma prima di lasciare l'appartamento ci si ricorda del freezer! Il freezer! Ecco apparire nel cassetto due bistecche, congelate perché te le ha comprate tua mamma che pensa che tu non sia in grado di farti una spesa decente e mangiare in modo equilibrato.
... continua!
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Traslocando (parte 1)
Le cinque cose che odio (di più) dei traslochi...
Chissà perché due volte su tre quando è ora di
traslocare, piove. Gli scatoloni che si bagnano, i rischi di scivolare facendo
le scale con le scarpe bagnate, i capelli da asciugare col phon che era in uno
di quegli scatoloni cariati in macchina per primi. Forse.
Inscatolando il contenuto di armadi e cassetti si
trovano sempre cose dimenticate, che si aveva perso la speranza di rivedere. Ma
soprattutto se ne perdono il doppio. Probabilmente esiste uno scatolone magico
che fa sparire oggetti.
Qualcosa va rotto. Sempre. Qualcosa di importante
che non avremo il tempo di aggiustare, ovviamente e non potremo nemmeno buttare
lasciando così ogni speranza, perché avremo già portato fuori la spazzatura!
continua...
Ho spesso pensato che un giorno...
Ieri pomeriggio ero convinta che la frase del venerdi di questa settimana sarebbe stata questa: "Ti ospito io, prendi il mio letto che io dormo sul divano".
Questa proposta è arrivata da un collega, G., l'ultima persona al mondo dalla quale me la sarei aspettata.
Questa proposta è arrivata da un collega, G., l'ultima persona al mondo dalla quale me la sarei aspettata.
La frase del venerdi sarebbe stata quella, l'avrei scritta ieri sera se non avessi avuto altro a cui pensare.
Ieri sera...
I cinque suoni che non sopporto - parte 1
Io non sopporto parecchie cose, persone maleducate, giorni di pioggia, ritardi dei treni, file chilometriche alle casse dei supermercati, panettieri che toccano pane e soldi e poi di nuovo pane.
Non sopporto anche molti suoni.
Al primo posto, non per fastidio, ma perché è il
primo rumore che sento al mattino, c'è la mia sveglia. Una vecchia sveglia
vecchio stile che fa un piccolo "toc" prima di partire con il
classico suono assordante che sicuramente i miei vicini di casa conoscono. Faccio un infarto ogni volta.
Al secondo posto, la suoneria per sms con la voce di
un bambino che annuncia "ti è arrivato un messaggio", che, si sa, non
è la voce di un bambino. Il fastidio aumenta proporzionalmente al volume e al
numero di sms concatenati.
Al terzo posto, l'allarme della porta d'emergenza in
fondo al corridoio dove c'è il mio ufficio. C'è un cartello 50x50 cm che dice
"porta allarmata, passare il cartellino per uscire". Ovviamente
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La frase del venerdi - Santo
- Vuoi una fetta di tiramisù?
- No grazie.
- Sei in dieta?
- No, in Quaresima.
| http://incucinacondrina.bloog.it/tiramisu-della-mamma.html |
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Che lui ha dato a lei che l'ha prestato chi l'ha perso
Da circa due anni giro con un ombrello in tinta scozzese blu
nel bagagliaio. L'ha dimenticato nella mia macchina S., era di suo papà. Non
che negli ultimi due anni non ci siamo mai viste, è soltanto che non ricordo
mai di ridarglielo. Ieri sono uscita senza il mio ombrello e ha iniziato a
piovere proprio quando sono arrivata al parcheggio così ho usato quello blu
scozzese. L'ombrello è uno di quegli oggetti che passano di mano in mano, viaggiano,
appartengono a persone diverse, abitano in luoghi diversi e, se potessero
parlare, Woody Allen produrrebbe un film per ciascuno.
La seconda cosa che cambia spesso proprietario sono le
valigie "bagaglio a mano" misure Ryan air.
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